In Svizzera, la cannabis e il THC vengono consumati soprattutto dai giovani, per questo la prevenzione si concentra principalmente su di loro. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sostiene cantoni e comuni nello sviluppo e nell'attuazione di misure preventive, finanzia progetti di ricerca e gestisce il portale online SafeZone.ch, una consulenza online su domande legate alle dipendenze.
Tra le droghe illegali, la cannabis è la più consumata: più di un terzo della popolazione svizzera dai 15 anni in su dichiara nei sondaggi di aver provato cannabis almeno una volta nella vita. I dati del «Sistema svizzero di monitoraggio delle dipendenze e delle malattie non trasmissibili» (MonAM) mostrano che sono soprattutto adolescenti e giovani adulti a consumare: nel 2022, il 7,5% dei ragazzi e delle ragazze tra i 14 e i 15 anni ha dichiarato di aver consumato cannabis almeno una volta negli ultimi 30 giorni. Questa percentuale è molto più bassa tra le persone più adulte (15-64 anni), con il 4%.*1 Da notare: mentre i 20-24enni sono quelli che consumano di più, il consumo diminuisce con l'aumentare dell'età. Soprattutto tra i 25 e i 30 anni si riduce spesso in modo significativo – tra le donne di solito un po' prima rispetto agli uomini.*2 Anche se il consumo di cannabis è diffuso in Svizzera, solo una piccola parte dei consumatori ha un consumo problematico.*3

Ricerca di accompagnamento sulla regolamentazione della cannabis
Il fatto che il consumo di cannabis sia diffuso in Svizzera nonostante sia illegale, e che riguardi soprattutto i giovani, solleva domande sulla regolamentazione. L'UFSP ha elaborato un'agenda di ricerca a cui possono fare riferimento i progetti pilota scientifici sulla cannabis. Questi progetti possono mostrare in particolare vantaggi e svantaggi dei diversi modelli di vendita (farmacie, associazioni senza scopo di lucro, Cannabis Social Club, negozi di cannabis a scopo di lucro, ecc.). Altre questioni, come quelle legate al contrasto del mercato nero, al sostegno dei giovani consumatori, alla tassazione efficace o alla sicurezza dei prodotti, vengono approfondite dall'UFSP nell'ambito della sua ricerca di settore. Attraverso monitoraggi – come MonAM – l'UFSP osserva anche i cambiamenti nei comportamenti di consumo e altri indicatori rilevanti, per poter analizzare le evoluzioni a livello di popolazione.
Prevenzione soprattutto tra i giovani
Indipendentemente da come sarà la regolamentazione futura, la prevenzione nel campo della cannabis resta fondamentale. L'UFSP sostiene cantoni, comuni e istituzioni nello sviluppo e nell'attuazione di misure per la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento dei problemi di dipendenza. L'attenzione è rivolta in particolare alla diagnosi e all'intervento precoce tra adolescenti e giovani adulti a rischio, soprattutto con attività nelle scuole.
Tra le misure di prevenzione sostenute dall'UFSP ci sono, ad esempio, la gestione della piattaforma «bildung + gesundheit Netzwerk Schweiz» e la promozione di «schulnetz21». Inoltre, l'UFSP gestisce il portale SafeZone.ch, una consulenza online su domande legate alle dipendenze. Questo servizio offre consulenza a persone interessate, familiari e professionisti – gratis e in modo anonimo.
Rischi crescenti nel mercato delle sostanze
Nella discussione su una possibile regolamentazione della cannabis, anche la situazione del mercato nero è fondamentale. Anche qui l'UFSP fornisce dati e basi. Sono particolarmente problematici i prodotti ad alta potenza e quelli tagliati con cannabinoidi sintetici. Soprattutto il contenuto di THC nei prodotti a base di cannabis è aumentato: se nel 2007 la media era al minimo storico del 10,7%, nel 2022 si è registrato un valore medio del 24%.*4
Il consumo di prodotti di canapa legali con un contenuto di THC inferiore all'1%, come fiori di CBD, hashish CBD o oli di CBD, non comporta questi rischi. L'acquisto di prodotti CBD come l'erba CBD è quindi preferibile rispetto all'acquisto di cannabis dal mercato nero.
Impatto economico della regolamentazione della cannabis
Ogni anno in Svizzera vengono vendute sul mercato nero 56 tonnellate di marijuana (infiorescenze di cannabis) e hashish, per un giro d'affari di circa 580 milioni di franchi. Questi dati provengono da uno studio cofinanziato dall'UFSP.*5 Lo studio ha anche simulato quali sarebbero gli effetti economici di tre diversi scenari di regolamentazione: un mercato fortemente regolamentato, un mercato libero e un mercato non commerciale con auto-coltivazione e associazioni di consumatori.
In un mercato strettamente regolamentato, si avrebbero le entrate fiscali annue più alte (464 milioni di franchi) e i costi sociali più bassi (costi diretti per la giustizia e la repressione all'anno: 0,4 milioni di franchi; costi sanitari annui: 22,5 milioni di franchi). Un mercato legale deregolamentato, invece, porterebbe alle entrate fiscali più basse (11,5 milioni di franchi) e ai costi più alti per la collettività (costi sanitari: 29,9 milioni di franchi, costi per giustizia e repressione: 0,3 milioni di franchi).
Fonti:
*1 MonAM, 2017. Cannabis e altre droghe.
*3 Rapporto Obsan 03/2023. Salute mentale – Rilevazione autunno 2022
*4 Società Svizzera di Medicina Legale SGRM, Gruppo Chimica Forense, Statistiche 2022THC.
*5 Hoff,O.(2022): Cannabis nell'economia svizzera. Zurigo e Ginevra: Seismo Verlag.
Spectra, Numero 139, dic. 2023

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