Approvazione del Consiglio degli Stati per studi sulla distribuzione controllata di cannabis

Con progetti pilota, in Svizzera si vuole testare la vendita controllata di cannabis. Il Parlamento ha già dato il via libera. Resta però da decidere se per i test si potrà usare solo cannabis bio coltivata in Svizzera.

Approvazione del Consiglio degli Stati per studi sulla distribuzione controllata di cannabis
Oct 19, 2020Johann Froesa

Con progetti pilota si vuole testare in Svizzera la distribuzione controllata di cannabis. Il Parlamento ha già dato il via libera. Resta però da decidere se per i test si potrà usare solo cannabis biologica coltivata in Svizzera.

La decisione del Consiglio degli Stati permette studi scientifici regolamentati, secondo le rigide condizioni della legge sugli stupefacenti, sul consumo di cannabis. Questa decisione è stata presa dal Consiglio degli Stati come seconda istanza con 31 voti favorevoli e 7 contrari (e due astenuti). I voti contrari sono arrivati dai gruppi SVP e Centro.

Nuove conoscenze utili

La decisione positiva del Consiglio degli Stati è arrivata dopo il voto della maggioranza della Commissione sociale e della sanità (SGK). Secondo Johanna Gapany (FDP/FR), in Svizzera circa 200.000 persone consumano regolarmente cannabis in modo illegale. Di conseguenza, il mercato nero prospera, aggiunge Gapany. Gli studi pilota decisi dovrebbero fornire nuove informazioni per future decisioni politiche riguardo una distribuzione controllata della cannabis in Svizzera.

Per Maya Graf (Verdi/BL), i risultati degli studi pilota dovrebbero aiutare a fare chiarezza sulla situazione problematica legata al divieto della cannabis in Svizzera: «Nonostante i divieti, la situazione non migliora. Dobbiamo cercare di capire la radice del problema per trovare soluzioni».

Secondo Peter Hegglin (CVP/ZG), studi attuali dimostrano gli effetti negativi della marijuana sul fisico e sulla psiche umana. Anche per questo ci sono stati sette voti contrari alla proposta. Per lui, investire più soldi nella prevenzione sarebbe più efficace. Inoltre, Hegglin critica il fatto che il Consiglio federale voglia togliere la tassa sul tabacco dalla cannabis per finanziare gli studi.

Troppe domande aperte

Per Hannes Germann dell'SVP Sciaffusa, la mozione è il primo passo verso la legalizzazione: «Ci sono troppe domande aperte con questa proposta, come ad esempio la sicurezza stradale o la prevenzione degli incidenti sul lavoro». Werner Salzmann (SVP/BE) mette in guardia sugli effetti psicoattivi della cannabis, che possono durare giorni.

La situazione attuale sul consumo di cannabis in Svizzera non è soddisfacente, secondo il ministro della salute Alain Berset. Secondo lui, l’attuale utilizzo delle risorse non è efficace. Le ricerche scientifiche sul campo in questo settore al momento non sono permesse dalla legge. La nuova proposta, con forti restrizioni e previa autorizzazione dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), dovrebbe migliorare la situazione attuale.

Secondo il Consiglio federale, come partecipanti ai progetti pilota previsti dovrebbero essere ammessi solo adulti che già consumano marijuana. Un regolamento dettagliato dovrà stabilire le modalità. Inoltre, gli studi dovranno essere limitati nel tempo e svolgersi in luoghi specifici. Anche il numero dei partecipanti sarà limitato.

Differenze sulla cannabis bio

Ci sono ancora divergenze di opinione sulla cannabis da usare per i test. Il Consiglio nazionale vuole che venga utilizzata esclusivamente cannabis bio svizzera. Il Consiglio degli Stati invece è più flessibile e nella proposta usa la formula «se possibile».

La SGK sottolinea però che la cannabis bio svizzera è disponibile solo in quantità limitate. Il Consiglio degli Stati ha accettato la cosa senza discussione. La proposta torna ora al Consiglio nazionale.

Il motivo alla base dell’articolo sperimentale è il mancato permesso per uno studio sulla cannabis dell’Università di Berna. All’epoca l’UFSP aveva concluso che mancava una base legale per uno studio del genere. Questa lacuna dovrebbe essere colmata dalla proposta attuale.

Il Consiglio nazionale ha approvato la proposta per gli studi pilota nell’estate 2020 con 113 voti favorevoli e 81 contrari. Anche allora i voti contrari sono arrivati da SVP, FDP e Centro.

Divieto della cannabis in Svizzera

Dal 1951 la marijuana in Svizzera è classificata come stupefacente non autorizzato. In linea di principio non può essere coltivata, prodotta o distribuita. Il consumo di cannabis è punito dalla legge dal 1975.

Secondo il Consiglio federale, le nuove regole dovrebbero aiutare a valutare approcci alternativi al consumo di cannabis in Svizzera. Un’eventuale decisione di riformare il modello attuale di consumo dovrebbe comunque essere presa dal Parlamento.

Fonte: Keystone-SDA (2020). Il Consiglio degli Stati dice sì agli studi sulla distribuzione controllata della cannabis.

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